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Calzini contro gli stereotipi

Grazie agli amici di “Flashbook – letture a ciel sereno” (la cui pagina fb potete ammirare all’URL https://www.facebook.com/flashbook.italia)

ci siamo decisi anche noi a mettere in scena il nostro primo flashbook.

Che cos’è un flashbook? Semplice, si prendono sottobraccio i libri, si va in un posto, preferibilmente bello, assolato e con un bel prato verde, in una bella mattina (e noi siamo stati fortunati, ché era bellissima), si legge. E i bambini, se stanno da quelle parti, arriveranno. Perché per esperienza personale ormai sappiamo che la lettura di un bel libro ad alta voce attira i bambini come una calamita illustrata e irresistibile.

Noi c’eravamo: l’occasione, questa volta, era una decisa presa di posizione contro gli stereotipi di ogni tipo, per raccontare ai bambini, tramite delle splendide storie, quanto è bella la diversità.

I titoli che abbiamo letto ce li abbiamo in libreria: i bambini li hanno apprezzati tanto e siamo certi che li hanno capiti. Se riuscite a rinunciare all’albo da colorare, la prossima volta che entrate in libreria, magari fateci un pensiero: faranno del bene anche a voi.

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Libri che non comprerete ai vostri bambini: la principessa e lo stereotipo

Libri che non comprerete ai vostri bambini: la principessa e lo stereotipo

Sembra proprio che a voi genitori gli stereotipi di genere piacciano tanto: i libri sono per bambine se parlano di principesse, per bambini se parlano di pirati.
Io invece in questa libreria ne ho viste cose che voi genitori non potreste neanche immaginare, ho visto bambine pirata col pantalone a righe e la benda sull’occhio, ho visto bambini incantati dai modi di fare “delle femminucce”, che pertanto, intuendone saggiamente la convenienza, tentavano di imitarne la delicatezza.
Qualche pomeriggio fa ero con l’adorabile Emilia e un altro paio di bambine, e l’occhio ci è caduto su questo libro della casa editrice Settenove, specializzata in libri, come dire, incantevoli.
C’era una principessa stufa del rosa, e stufa anche di essere una principessa.
Voleva viaggiare e vestirsi di verde e di viola.
Tutti le dicevano che le principesse sono delicate come una rosa.
E lei: ma io non sono un fiore, sono una bambina!

Del resto della storia non vi dico niente: soltanto che le bambine tacevano rapite, perfino una così piccola da non reggersi neanche in piedi, che ascoltava mentre la tenevo sulle ginocchia. E che alla fine i principi azzurri smettono gli abiti azzurri e decidono di vestirsi… di rosa!

“C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?”, Settenove edizioni.