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Libri che non comprerete ai vostri bambini: la principessa e lo stereotipo

Libri che non comprerete ai vostri bambini: la principessa e lo stereotipo

Sembra proprio che a voi genitori gli stereotipi di genere piacciano tanto: i libri sono per bambine se parlano di principesse, per bambini se parlano di pirati.
Io invece in questa libreria ne ho viste cose che voi genitori non potreste neanche immaginare, ho visto bambine pirata col pantalone a righe e la benda sull’occhio, ho visto bambini incantati dai modi di fare “delle femminucce”, che pertanto, intuendone saggiamente la convenienza, tentavano di imitarne la delicatezza.
Qualche pomeriggio fa ero con l’adorabile Emilia e un altro paio di bambine, e l’occhio ci è caduto su questo libro della casa editrice Settenove, specializzata in libri, come dire, incantevoli.
C’era una principessa stufa del rosa, e stufa anche di essere una principessa.
Voleva viaggiare e vestirsi di verde e di viola.
Tutti le dicevano che le principesse sono delicate come una rosa.
E lei: ma io non sono un fiore, sono una bambina!

Del resto della storia non vi dico niente: soltanto che le bambine tacevano rapite, perfino una così piccola da non reggersi neanche in piedi, che ascoltava mentre la tenevo sulle ginocchia. E che alla fine i principi azzurri smettono gli abiti azzurri e decidono di vestirsi… di rosa!

“C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?”, Settenove edizioni.

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Le disgrazie non vengono mai sole

Ore 18:00 circa di un cupo martedì di febbraio. Entrano mamma, bambina di circa 4 anni, bambina di circa 9/10 anni. Si avvicinano direttamente ai libri di Mia&Me (cartone animato) senza neanche guardarsi intorno.

“Ehhh a mamma ma queste sono storie, per te non vanno bene… tu non sai leggere! Signorì non avete qualcosa da colorare?” 

Io porgo il libro dalla colorare alla bambina senza proferire parola.

“Mamma ma io voglio la storia!”
“E poi chi te la legge?”
“Tu!”
“Ehh io… se se. Tu a mamma invece che vuoi?”
Bambina grande (con profondissima nota di noia nella voce): “Niente, niente… tanto mica mi metto a leggere!”
“Vuoi quelli di Violetta a mamma?”
“Noooo già li tengo tutti!”

Ore 18:15 circa di un cupo martedì di febbraio. Entra coppia di nonni. 

“Vorremmo i tre porcellini, ci sta la versione da 90 centesimi?”
“Sì sì certo eccola qua.”
“E prendiamo pure qualche altra cosa! Che ci sta sempre da 90 centesimi?”
“Cappuccetto rosso, Cenerentola, Biancaneve…”
“No no no… quello è UN MASCHIO!”

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WTF

Cliente: – Mi puoi consigliare un libro per una bambina di 8 anni?
Io: – Qui c’è Tea Stilton…
Cliente: – E che è?
Io: – Sono storielle molto semplici, per le ragazzine. Altrimenti sempre per ragazzine ci sono questi di Jacqueline Wilson. Io sinceramente li trovo molto più belli, sono scritti bene e rispetto a Tea Stilton sono molto meglio.
Cliente: – Vabbè dai dammi questo (indica Tea Stilton)

 

 

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Paese che vai (credo sia ormai una nuova rubrica)

Il collega Michele ci invia questo prezioso contiributo:

 

Cliente: “Vorrei un libro, ma non ricordo il titolo”
Libraia: “Nessun problema, mi dica l’autore e cerchiamo”
C.: “Veramente non ricordo neanche l’autore, è quello che hanno fatto vedere in tivvù”
L.: (in un impeto estremo alla Sherlock Holmes) “Mi dica qual è la trasmissione, se siamo fortunati cercando bene in internet forse riusciamo a trovare qualche indizio”
C.: “Eh, non ricordo neanche la trasmissione…”
L.: “…”
C.: “…però la copertina è gialla!”

Finale alternativo (capitati entrambi):

C.: “…però costa xx.xx euro!”